Smorfia napoletana: o si odia o si ama

Tra i giocatori più accaniti del gioco del lotto esistono due filosofie di pensiero principali. Gli affezionati della smorfia e gli scettici. Se i primi amano giocare e divertirsi scegliendo le loro combinazioni vincenti da sogni e fatti del quotidiani, gli altri, preferiscono affidarsi a statistiche e calcoli probabilistici meticolosi tra numeri ritardatari e numeri spesso estratti. Ovviamente non esiste una statistica in grado di dirci chi dei due nei fatti, o sarebbe meglio dire in euro, abbia ragione, ma chi racconta le vincite avute grazie alla smorfia napoletana sembra non mentire. Oltre agli innumerevoli casi di persone arricchitesi, o comunque vincitrici, grazie ai numeri avuti in sogno da un defunto, sono tante anche le persone che hanno ricevuto l’apparizione onirica di amici e parenti vivi e vegeti e di aver vinto grazie a loro e alla smorfia. Forse solo un colpo di fortuna come potrebbero obiettare gli scettici, ma anche quest’anno la vincita più ricca sembra essere arrivata sempre grazie alla smorfia. Una quaterna secca sulla ruota fiorentina che ha fruttato al vincitore un totale di ben 600.000 euro. In base alle ricostruzioni pare che la schedina sia stata giocata in una ricevitoria tra Casalecchio e Borgo Panigale, nel cuore quindi dell’Emilia colpita dal sisma. Il vincitore, forse emiliano, deve aver tratto ispirazione da questo tragico evento, giocando il 90 numero storicamente associato alla paura, il 20 giorno della prima scossa di terremoto e il numero che corrisponde alla città epicentro del sisma, il 90.
Potete certo sostenere che leggere la combinazione vincente a posteriori sia troppo facile, ma la smorfia napoletana è fatta di casualità e anche di intuizione. Non sono quindi solo i sogni o i cari estinti a poterci far vincere, ma tentare la sorte con ispirandosi al quotidiano, quand’anche tragico, come in questo caso, può portare fortuna. Che dire, smorfiare per credere!

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