Il fascino dell'”on the road”- come organizzare il proprio viaggio

Salire su un’auto, oppure su una moto, e sfrecciare lungo strade mai percorse prima decidendo, giorno per giorno, la meta del proprio viaggio. Questo, probabilmente, è il fascino dell’avventura on the road. Si tratta di uno stile di viaggio e, forse, anche di vita che trasmette in chi lo vive uno straordinario senso di libertà anche nel caso in cui si decida di stabilire il percorso, con le relative tappe, prima della partenza.

Come organizzarsi prima di partire

Organizzando la maggior parte dei dettagli prima di partire, il viaggio on the road sarà soggetto sicuramente a meno imprevisti. La prima cosa da stabilire sono le mete principali dell’itinerario da percorrere: si può scegliere di viaggiare su strade europee o, in alternativa, noleggiare un’auto in loco, qualora si preferisca un viaggio oltreoceano. Nel caso si scelga di restare in territorio europeo e di viaggiare con il proprio veicolo, è consigliabile stipulare una polizza per l’assistenza stradale in grado di completare i servizi offerti dalla tradizionale e obbligatoria polizza assicurativa RC Auto. Si tratta di un contratto che può rivelarsi molto utile specie quando si viaggia fuori dai confini italiani. In base al mezzo utilizzato per affrontare il viaggio, automobile o motocicletta che sia, è possibile scegliere tra diverse tipologie di copertura assicurativa. Tuttavia, per limitare il più possibile il rischio di dover ricorrere all’assistenza stradale, sarebbe consono effettuare, prima della partenza, un controllo completo del veicolo, soprattutto se non si tratta di un mezzo a noleggio. Una volta prevenuti eventuali imprevisti, non resta che fare le valigie e partire. Volendo si possono prenotare gli hotel in anticipo, ma si può anche sfidare la sorte e cercare, di volta in volta, un posto dove dormire.

Il viaggio on the road e l’immaginario collettivo

Il viaggio on the road mantiene ancora il proprio fascino grazie a una serie di fattori, primo fra tutti quello che lega questo genere di vacanza al mondo del cinema. Sono numerosi, infatti, i road movie che raccontano di lunghi e avventurosi viaggi in auto o in moto. Se gli uomini, però, sono affascinati da film in stile Easy Rider, le donne, invece, sognano un’avventura come quella di Thelma & Louise, possibilmente senza il tragico finale. Meno fattibile, ma di grande effetto, il viaggio condotto dall’anziano protagonista di Una Storia Vera di David Lynch, che percorre un lungo tragitto verso il fratello morente a bordo di un trattorino tosaerba che pur con tutti i disagi forniti riesce comunque a condurre il vecchietto verso la sua meta. Il viaggio on the road, emblema negli anni ‘60 degli spiriti liberi e in controtendenza, per un certo periodo è stato accantonato in favore di viaggi organizzati considerati più sicuri; oggi, invece, è tornato prepotentemente alla ribalta interpretando il desiderio di libertà e ribellione vissuto da molti giovani in Europa.

Comments

comments