Archivio della categoria: Auto e motori

Giganti della Strada, il magazine del trasporto su gomma

Un sito che contiene news, articoli e informazioni sempre aggiornate sul trasporto su gomma e su tutte le norme in materia: si tratta di Giganti Della Strada, raggiungibile all’indirizzo www.gigantidellastrada.it, destinato a diventare un punto di riferimento per tutti coloro che cercano novità per ciò che riguarda il settore dell’autotrasporto. Il magazine online include articoli dedicati agli ultimi modelli di camion e veicoli industriali, ma anche descrizioni e anticipazioni a proposito dei più importanti eventi del settore, tutte le innovazioni relative alla sicurezza stradale e, soprattutto, le ultime notizie su norme vigenti e su norme in fase di approvazione.

I visitatori di questo magazine trasporto su gomma hanno anche la possibilità di ricevere gratuitamente, una volta alla settimana, i migliori articoli pubblicati, semplicemente accettando di sottoscrivere la newsletter e ricevendo, tra l’altro, un coupon utile per non pagare le spese di spedizione per l’acquisto di ricambi per i veicoli industriali dal sito Rrudforce.it.

Il sito prevede la presenza di una serie di sezioni informative – dall’attualità alle normative, dalle prove su strada dei veicoli agli eventi – che si fanno apprezzare per la chiarezza dei contenuti testuali esposti. Tutte le news, naturalmente, possono essere commentate, così che i lettori possano dare vita a una community di valore in cui lo scambio di informazioni e di parere costituisca un ulteriore arricchimento e fornisca contributi in più ai lettori e ai visitatori. Tutti gli aggiornamenti a proposito delle norme in vigore sono curati per fare sì che chi viaggia in strada abbia la certezza di farlo rispettando le regole e in condizioni di totale sicurezza, mentre la sezione che accoglie le anticipazioni, le descrizioni e le recensioni dei modelli più recenti di veicoli industriali e di camion è dedicata a chi vuole essere sempre informato sui mezzi di trasporto in circolazione.

In sintesi, grazie a Emporio Rossi tutti gli addetti al settore dell’autotrasporto possono contare su Giganti Della Strada, un portafoglio di news, aggiornamenti, opinioni, consigli e informazioni importanti che consente di beneficiare di una panoramica sempre ricca e completa di tutto ciò che ha a che fare con la realtà dei trasporti.

Deducibilità Fiscale Noleggio Lungo Termine

Deducibilità Fiscale Noleggio Lungo Termine

Il noleggio a lungo termine è una nuova soluzione che consente ad aziende e liberi professionisti di rinnovare il parco auto senza doversi accollare i costi di acquisto vetture da concessionari o leasing. L’esplosione di questa formula si deve soprattutto ai vantaggi economici e le agevolazioni previste, quali la deducibilità fiscale.

Il noleggio a lungo termine consente infatti di disporre completamente di autoveicoli per lunghi periodi (da un minimo di 2 ad un max di 5), senza doversi accollare direttamente tutti i costi di gestione e i servizi che derivano dal possesso di un’auto.

Compreso nel costo mensile del canone gli utilizzatori dei mezzi non dovranno più preoccuparsi della gestione delle noiose pratiche di immatricolazione, né dei costi di assicurazione, assistenza tecnica e manutenzione ordinaria o straordinaria. Inoltre in caso di incidente potranno usufruire del soccorso stradale tutto l’anno, 24 ore su 24, oltre a poter ottenere una vettura sostitutiva e non doversi minimamente preoccupare di quelle che sono le pratiche assicurative in caso di sinistro.

 

In ogni caso quindi, oltre ai risparmi di tempo e forse a qualche “travaso di bile” per la gestione di alcune pratiche, i vantaggi fiscali di cui è possibile usufruire consentono un risparmio di almeno un 15% rispetto al leasing o all’acquisto vero e proprio di automobili:

 

Le detrazioni fiscali del noleggio a lungo termine, a seconda della categoria di appartenenza (aziende, liberi professionisti..), sono:

  • Iva deducibile nella misura del 10%, con possibilità di arrivare al 50% in caso di veicoli con motore elettrico
  • intera deducibilità delle imposte indirette nei casi in cui le auto siano concesse secondo il cosiddetto uso promiscuo; eventuali eccedenze sono detraibili nella misura massima del 50%. Nel caso dei professionisti, purtroppo non è prevista alcuna detrazione IVA per manutenzione e prestazioni accessorie, anche se rimane l’intera deducibilità delle tasse sulla manutenzione ordinaria o straordinaria sono interamente deducibili.

 

Gli agenti di commercio al contrario hanno la possibilità di usufruire della deducibilità all’80% per le imposte dirette sia per quanto riguarda le autovetture, che la loro manutenzione, deducibilità che diventa totale invece per l’IVA.  

 

Come anticipato poco fa, la formula del noleggio auto a lungo termine per aziende  è molto utilizzata da anni ed ha preso sempre più piede a discapito del leasing: questa diffusione si deve principalmente alle ancor più vantaggiose condizioni fiscali rispetto ai singoli possessori di partiva iva.

 

In questo caso occorre però prestare attenzione ad alcune differenze importanti che possono derivare dall’uso del parco auto. Se l’azienda che si affida al noleggio chiede un uso promiscuo delle vetture a favore di tutti i dipendenti, si applicano le seguenti deducibilità aziendali:

  • detrazione del 40% delle imposte dirette
  • detrazione del 40% dell’Iva
  • detrazione del 40% delle spese accessorie legate alle automobili.

 

In caso di utilizzo strumentale a fini esclusivamente aziendali (connessi alle attività aziendali) e quindi rinuncia all’uso promiscuo a favore dipendenti i vantaggi fiscali sono ancora più evidenti:

  • deducibilità al 90% delle tasse dirette
  • detrazione del 40% dell’Iva
  • detrazione e deducibilità totale di tutte le imposte dirette più l’Iva

Come puoi vedere i regimi fiscali in questo caso agevolano molto e spingono all’utilizzo della formula del noleggio a lungo termine, soprattutto in caso di aziende. Purtroppo al momento questi vantaggi economici sono esclusi ai privati, i quali però possono comunque contare su altri tipi di agevolazioni

La visura pra e l’Aci

Succede in Italia nel 2013: anche se sempre meno persone possono permettersi un’auto (quindi richiedono una visura pra all’Aci), comunque l’ente vede aumentare il proprio fatturato per aver reso più oneroso questo servizio.

È quanto denuncia Unasca, chiedendo nuove norme al Governo Renzi in vista della riforma della Pubblica Amministrazione. L’archivio dell’Aci, infatti, resta un doppio con quello della Motorizzazione.

L’automobilista deve pagare così due volte: una per la visura pra e l’altra per la certificazione di proprietà prima di poter viaggiare con un’unica auto. Pur avendo 450mila domande in meno rispetto 2012, l’Aci tranquillamente riesce a dichiarare un fatturato salito di quasi il 25% in un anno.

La richiesta dell’Unasca diventa quindi quella di accorpare i due registri, in modo che l’automobilista sia obbligato solo nella richiesta della visura pra (oppure solo nella richiesta del certificato della Motorizzazione). I costi si ridurrebbero anche per lo Stato, che manterrebbe comunque il gettito fiscale previsto con i due enti.

Diverse le opinioni politiche in merito alla vicenda che ruota attorno alla visura pra e alla Motorizzazione: da un lato, c’è chi vede al registro della Motorizzazione come a una risposta efficace; dall’altro c’è chi consulta la visura pra online e, di conseguenza, ritiene l’archivio dell’Aci più affidabile.

Non è solo una questione di archivi: la doppia documentazione crea problemi in tutta Italia. Non si spiega, infatti, perché un automobilista non debba avere un’unica documentazione per vettura. In più, molte funzioni divise tra gli enti possono essere accorpate grazie alla presenza su tutto il territorio nazionale sia dell’Aci che della Motorizzazione.

L’intervento non sarà semplice, ma lo studio dell’Unasca lascia perplessi su come sia stato possibile fatturare così tanto, tagliando altrettanto. Infatti, l’Aci ha fatto sapere a mezzo stampa di aver ridotto le spese negli ultimi tre anni per 71 milioni di Euro, mantenendo comunque servizi come la visura pra per venire incontro alle necessità degli automobilisti.

In tema di spending review e di enti pubblici, tra i due litiganti vincerà il Governo, che dovrà dare una risposta immediata anche a questa vicenda tra le mille righe della riforma della Pubblica Amministrazione.

Come ottenere il duplicato della carta di circolazione

 

La carta di circolazione, anche nota con il nome di libretto, è in sostanza quel certificato indispensabile per poter circolare sulle strade sia pubbliche che private. Si tratta quindi di un documento da portare sempre con sé indipendentemente se si è alla guida di un’auto, di una moto, di un caravan, di un bus e così via.
Si possono verificare dei casi in cui la carta di circolazione vada smarrita (furti) o risulti inutilizzabile (usura), il che rende necessario richiedere una copia seguendo chiaramente un preciso iter burocratico.
Se non possediamo più il libretto a causa di un furto o di uno smarrimento, allora è chiaro che prima di richiedere il duplicato della carta di circolazione è indispensabile presentare una denuncia alle forze dell’ordine o per furto o per smarrimento, in modo tale da dare il via all’ottenimento della copia.
Nel caso in cui la carta di circolazione si sia semplicemente deteriorata, a causa di usura del tempo, allora bisogna recarsi alla motorizzazione civile e richiedere la copia, o in alternativa affidarsi a un’agenzia specializzata in pratiche automobilistiche.
Nel caso in cui ci si rechi personalmente alla motorizzazione è importante sapere che per ottenere il duplicato della carta di circolazione è necessario almeno un mese di attesa ed eseguire due versamenti, il primo di circa 9 euro e il secondo di 29.24 euro. Una volta espletati gli oneri economici bisogna recarsi all’ufficio della provincia di appartenenza della motorizzazione civile e compilare una domanda su modello apposito grazie alla quale fare richiesta del duplicato.
Se la carta di circolazione si è deteriorata è necessario applicare anche la fotocopia del vecchio libretto al fine di attestarne il deterioramento, senza dimenticare di allegare la fotocopia dei bollettini saldati e il modello per l’autocertificazione da compilare in loco.
Il tutto va poi presentato allo sportello dell’accettazione pratiche della motorizzazione che in cambio rilascia una ricevuta che funge, durante l’attesa, da carta di circolazione. Trascorso il termine necessario ci si deve recare nuovamente alla motorizzazione e ritirare il duplicato della carta di circolazione.

Noleggiare un pulmino per stare tutti insieme in allegria

 

Autocarrozzeria e noleggio, un binomio indissolubile. Chi vive a Senigallia questo lo sa bene da quando l’Autocarrozzeria Pesaresi ha lanciato la sua nuova iniziativa che sta riscuotendo notevole successo. Si tratta del servizio di noleggio di auto e di scooter, e non solo, avviato presso la stessa struttura dove la nota ed affidabile ditta ha la sua officina. Una possibilità in più che si va ad affiancare ai tanti servizi già disponibili. Presso l’Autocarrozzeria Pesaresi non solo sono possibili riparazioni e interventi di restyling – come, ad esempio, la riverniciatura, la lucidatura e la risistemazione degli spazi interni – ma c’è tanto altro come assistenza, disbrigo di pratiche auto, vetture sostitutive eccetera.

Ora a tutto questo si è aggiunto il noleggio di quattro e due ruote a prezzi veramente eccezionali. Non solo auto e scooter, più o meno potenti, ma anche comodi, robusti e pratici veicoli commerciali alimentati a Diesel. Non si tratta di soli furgoni per il trasporto di merci e che possono essere indispensabili per un piccolo trasloco (nello specifico Fiat Ducato chiuso 120 Multijet e Iveco Daily con gancio traino 3.0 Unijet), ma anche di mini pulmini in grado di trasportare fino a 9 persone (in questo caso al momento disponibili il Fiat Ducato tetto alto 2.3 Multijet e il Ford Transit con gancio traino 2.2 TDCI).

Se si viene a Senigallia per un periodo di soggiorno con la propria numerosa famiglia o anche se si è un gruppo di amici che vuole fare una gita oppure se si è un team sportivo per una trasferta, breve o lunga che sia, si può contare sulla ditta Pesaresi che abbina autocarrozzeria e noleggio. Qui si possono affittare a prezzi concorrenziali dei mezzi affidabili sotto ogni punto di vista, sia meccanico sia assicurativo. Si può noleggiare un mezzo per un giorno, per una settimana, per un mese o anche per un periodo più lungo. Rappresenta, pertanto, la soluzione ottimale per chi desideri fare un tour di poche ore o di più giorni senza doversi muovere con più macchine o nel caso non si abbiano veicoli al seguito.

Gomme invernali: guida all’acquisto

 

Con l’avvicinarsi della stagione invernale quella di cambiare i pneumatici della propria auto diventa una condizione a cui non ci si può proprio sottrarre.
In primis per ragioni legate alla sicurezza stradale, ed in secondo luogo (ma altrettanto importante) per permetterci di guidare in conformità con quanto stabilito dalla legge la quale, durante i mesi più freddi dell’anno, pone l’obbligo di montare gomme termiche o catene da neve.
Tuttavia la fitta concorrenza che da qualche anno a questa parte caratterizza il settore dello pneumatico potrebbe destabilizzarci un po’ nella scelta più adatta alle nostre esigenze, ed è per questo motivo che occorre sapere minuziosamente come scegliere le gomme invernali per la propria auto in maniera efficace, corretta e conveniente!
Prima di acquistare i pneumatici occorre quindi controllare che siano effettivamente adatti per l’inverno: per capirlo è sufficiente dare un’occhiata alla presenza o meno della marchiatura M+S (fango + neve) o in alternativa del simbolo raffigurante un fiocco di neve.
Questi sono i due segnali ufficialmente riconosciuti per la differenziazione delle gomme termiche da quelle estive.
Dopodiché prepariamoci nella scelta del battistrada, prendendo però in esame una questione di fondo: quelli simmetrici sono consigliati per veicoli di media cilindrata, quelli simmetrici direzionali sono altrettanto consigliati per veicoli di medie dimensioni ma ancor più efficaci su asfalti bagnati, mentre i battistrada asimmetrici vengono per lo più scelti per essere montati su automobili di alta cilindrata.
Inoltre, molti automobilisti sono soliti chiedersi se sia meglio montare due o quattro pneumatici invernali. Solitamente si raccomanda di montare quattro gomme, giacché continuare ad averne due estive anche nei mesi invernali può arrecare problemi in termini di acquaplaning, di aderenza e di equilibrio.
Fatte salve queste precauzioni, a questo punto possiamo valutare le proposte messe in campo dai diversi produttori, naturalmente scegliendo quella che risponde in miglior modo al rapporto qualità/prezzo!
Pneumatici di questo tipo sono molto importanti per poter percorrere qualsiasi tipo di fondo stradale (asciutto, bagnato, innevato o ghiacciato che sia). Con le gomme invernali ci assicureremo ottime prestazioni su strada e limitati spazi in frenata.