Archivio della categoria: Cultura

Frasi d’amore, come scegliere quella giusta?

Tante persone hanno difficoltà a pronunciare le giuste parole al momento giusto. Non si tratta di sentimenti, quelli ci sono, e che ci si inceppa proprio per cercare di trovare le parole più adatte a descrivere la tempesta che alberga, in quei momenti, nei nostri cuori e nella nostra mente. E’ una sorta di afasia da emozione che rischia di compromettere anche qualcosa che per noi può essere importante. Come una storia d’amore. Già, come scegliere le frasi d’amore più ad effetto?

Avete difficoltà a trovare delle frasi in grado di descrivere accuratamente le vostre emozioni e il vostro amore? Niente paura, siete in ottima compagnia. E’ una sensazione sperimentata da tanti, anche dagli scrittori, che si trovano, essi pure, in difficoltà nel parlare, in maniera non banale di amore. Ma niente paura, www.frasi-aforismi.it è il sito che fa al caso vostro. Esso raccoglie e mette a disposizione le frasi giuste per ogni occasione, quindi anche le frasi giuste da pronunciare al vostro amore, magari guardando la luna oppure osservando le stelle.

La pluralità delle frasi vi garantisce una scelta plurima, che vi mette al riparo anche da quelle più classiche e usate. Se riportate alla vostra amata una frase tratta da Romeo e Giulietta ci sono buone possibilità che il vostro amore possa scoprire il plagio; ma non può sapere tutto, o no? E poi, siamo sicuri che dando una occhiata al sito, leggendo le varie frasi d’amore presenti, si possa attivare anche la vostra di creatività, consentendovi di adattare frasi e situazioni note al vostra, particolare e personale, situazione sentimentale. In tal modo riuscireste ad essere creativi e credibili agli occhi del vostro amore.
Rimane comunque il debito nei confronti del sito che vi ha strizzato l’occhio, ma quello si ripaga facilmente con un grazie e con successive visite.

Borghi storici italiani: il restauro passa dagli investitori stranieri

Il mercato italiano degli immobili ultimamente è segnato da una profonda crisi e da forti contraddizioni. Il calo delle compravendite, registrato ovunque, la chiusura ed il fallimento di molte imprese, con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, che ha coinvolto anche Regioni in cui la domanda era alta ed il mercato era attivo, come la Toscana si contrappone all’altro risvolto della medaglia: l’arrivo degli stranieri.

Il fatto che investitori stranieri si stiano accaparrando pezzi di Italia a basso costo grazie alla crisi non accade solo nelle grandi aziende, ma anche negli immobili, con la differenza però, che gli immobili rimangono, aldilà del proprietario, sempre in Italia e che spesso la gestione straniera, rivaluta e rilancia luoghi lasciati all’abbandono.

Queste acquisizioni dal bilancio positivo, riguardano edifici di lusso, soprattutto storici ed interi borghi altrimenti decadenti. Operazioni che lasciano un segno nel territorio e con un ritorno economico ed occupazionale interessante, e che oltretutto in molti casi sono veri e propri capolavori del restauro e del recupero di beni culturali. Due degli esempi migliori sono il borgo di Castelfalfi (provincia di Firenze), in mano ai tedeschi di TUI-AG ed il castello di Casole D’Elsa (provincia di Siena) acquistato dalla Timbers Resort, multinazionale statunitense.

Castelfalfi, borgo, castello ed immensa tenuta, hanno avuto una storia traballante, succeduta all’abbandono dei campi del dopoguerra. Anche se molti imprenditori italiani ne avevano intuito il potenziale turistico, diverse società hanno provato a sfruttarlo senza ma riuscirci. Castelfalfi rischiava di cadere in rovina se non fosse arrivata Tui-Ag che rilevando la proprietà è riuscita in poco tempo a riportare alla vita il borgo proponendo immobili e casali di lusso in vendita e a creare un resort turistico che comprende hotel, ristorante, un centro benessere, un campo da golf, piscine, negozi, una produzione vinicola e di olio di tutto rispetto.

Simile la storia di Casole d’Elsa o meglio, del suo castello che rimonta le sue origini al decimo secolo e fu di proprietà dei Visconti. Il regista Luchino Visconti fu spesso ospite del castello, di proprietà del fratello il Conte Edoardo, insieme a molte star, e l’arrivo di Timbers è stato quasi fortuito. Fu l’attuale amministratore delegato, David Burden, ad innamorarsi del luogo durante un viaggio, fino ad arrivare ad acquistare il castello e la tenuta di 1700 ettari, costellata di casolari. Il tutto in totale stato di abbandono e senza anima viva nei dintorni, tanto da richiedere un investimento e lavori faraonici di 100 milioni di euro.

Come se non bastasse, alla particolarità del progetto, c’è da dire che se Timbers è specializzato in resort di lusso nel continente americano, frequentati da star e politici, il Castello è il suo primo investimento europeo ed un progetto assolutamente unico rispetto agli dodici resort. Unico anche perché finanziato quasi interamente in contanti, a causa del credit-crunch causato dalla crisi, che ha fatto in modo che per le banche non fosse meritevole di un prestito nemmeno un colosso turistico in attivo…!

Il risultato è arrivato: molte delle 28 case coloniche sono già state ristrutturate e vendute, ed il Castello ed altri stabili sono diventati rispettivamente un hotel a 5 stelle, negozi, ristoranti, un centro benessere… Il tutto ovviamente rispettando lo stile architettonico originale e guadagnandosi già i cuori ed i portafogli dei clienti più ricchi, come un senatore statunitense ed uno dei dirigenti di Facebook, che hanno già acquistato.

 

 

Smorfia napoletana: o si odia o si ama

Tra i giocatori più accaniti del gioco del lotto esistono due filosofie di pensiero principali. Gli affezionati della smorfia e gli scettici. Se i primi amano giocare e divertirsi scegliendo le loro combinazioni vincenti da sogni e fatti del quotidiani, gli altri, preferiscono affidarsi a statistiche e calcoli probabilistici meticolosi tra numeri ritardatari e numeri spesso estratti. Ovviamente non esiste una statistica in grado di dirci chi dei due nei fatti, o sarebbe meglio dire in euro, abbia ragione, ma chi racconta le vincite avute grazie alla smorfia napoletana sembra non mentire. Oltre agli innumerevoli casi di persone arricchitesi, o comunque vincitrici, grazie ai numeri avuti in sogno da un defunto, sono tante anche le persone che hanno ricevuto l’apparizione onirica di amici e parenti vivi e vegeti e di aver vinto grazie a loro e alla smorfia. Forse solo un colpo di fortuna come potrebbero obiettare gli scettici, ma anche quest’anno la vincita più ricca sembra essere arrivata sempre grazie alla smorfia. Una quaterna secca sulla ruota fiorentina che ha fruttato al vincitore un totale di ben 600.000 euro. In base alle ricostruzioni pare che la schedina sia stata giocata in una ricevitoria tra Casalecchio e Borgo Panigale, nel cuore quindi dell’Emilia colpita dal sisma. Il vincitore, forse emiliano, deve aver tratto ispirazione da questo tragico evento, giocando il 90 numero storicamente associato alla paura, il 20 giorno della prima scossa di terremoto e il numero che corrisponde alla città epicentro del sisma, il 90.
Potete certo sostenere che leggere la combinazione vincente a posteriori sia troppo facile, ma la smorfia napoletana è fatta di casualità e anche di intuizione. Non sono quindi solo i sogni o i cari estinti a poterci far vincere, ma tentare la sorte con ispirandosi al quotidiano, quand’anche tragico, come in questo caso, può portare fortuna. Che dire, smorfiare per credere!

Festivalstoria a Napoli

Quando si parla del capoluogo campano arrivano alla mente tantissime immagini: la smorfia napoletana, le maschere di carnevale, la pastiera, la pizza margherita. Napoli però non è solo questo, ma anche una città ricca di stimoli culturali. La storia di Napoli non ha eguali in Europa: per diverso tempo è stata la città più popolosa del continente, e, in questi anni, dietro ai problemi sociali, esiste e pulsa un mondo intellettuale di estremo interesse.

Un mondo che si esprime attraverso vari eventi culturali durante tutto il corso dell’anno, eventi tra i quali ricordiamo l’edizione 2012 di Festivalstoria, che si conclude sabato 8 dicembre.

Questa manifestazione, come ogni anno, ha voluto portare anche in questi primi giorni di dicembre una ventata di cultura condivisa in una città dal tessuto estremamente complesso. Gli eventi gratuiti proposti al pubblico in questa VIII edizione hanno coinvolto diversi luoghi del capoluogo campano, abbracciando approcci svariati alla cultura. È stato infatti possibile assistere a delle conferenze in alcune delle più importanti chiese della città (come la basilica di San Giovanni Maggiore), in edifici istituzionali come Castel dell’Ovo, e in situazioni decisamente particolari come i flash mob, che possono effettivamente essere utili per la diffusione di contenuti culturali, e per avvicinare le persone al sapere.

Questa manifestazione è nata in ambiente torinese, e quest’anno è stata testata per la prima volta in contesto partenopeo. La sinergia tra queste due città, luoghi di estrema importanza per la storia d’Italia, ha determinato un grande successo di pubblico, grazie anche alla presenza di prestigiosi ospiti provenienti da ambienti accademici, come Luigi Mascilli Migliorini, docente di storia moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi L’Orientale.

Il tema della kermesse culturale è stato incentrato sul ruolo del Mar Mediterraneo come simbolo socioculturale capace di attraversare i secoli, e di entrare a far parte dell’immaginario collettivo di un amplissimo numero di persone, accumunate dalla forza metaforica e fisica di questo importantissimo luogo fisico e culturale.

Il fundraising: cambia la società e cambia il modo di trovare fondi

I grandi cambiamenti nella società e nelle relazioni sociali che la nostra epoca sta vivendo hanno importanti ripercussioni su ogni ambito della nostra vita, sul nostro modo di fare amicizia e di trovare l’amore, sul nostro modo di studiare, sul mondo del lavoro e anche sul mondo della raccolta fondi. Proprio per questo motivo tutti coloro che vogliono lavorare, che vogliono trovare fondi per i loro nuovi progetti, che vogliono far conoscere al mondo intero le proprie idee devono sondare in modo profondo i cambiamenti della società e studiarli quanto più possibile perché è in questi cambiamenti che possiamo trovare la strada per il successo. E qual’è il cambiamento più importante che la nostra società ha subito negli ultimi anni? La risposta la troviamo nel web.
Siamo figli della tecnologia e di internet e forse proprio per questo non ci rendiamo conto di quanto il web abbia cambiato le nostre vite. Pensate per un attimo al mondo dell’università e al mondo del lavoro: senza internet studiare sarebbe del tutto impossibile e come potremmo coltivare le collaborazioni di lavoro senza una casella di posta elettronica? Pensate per un attimo alle nostre amicizie: molti amici d’infanzia si sono dovuti infatti trasferire all’estero e non potremmo parlare con loro se non avessimo una mail oppure un profilo su Facebook o Twitter. Pensate per un attimo alle piccole informazioni quotidiane di cui abbiamo bisogno come una ricetta di cucina, come il significato di una parola, la traduzione di una frase in inglese, non andate forse a cercare queste informazioni direttamente online?
Internet e il web non sono semplicemente entrati a far parte delle nostre vite, sono una parte di noi stessi senza la quale non potremmo più vivere. E questo intimo rapporto con la rete ci ha fatto cambiare anche il nostro modo di offrire supporto ai progetti delle organizzazioni non profit che devono quindi cambiare il loro approccio. Ci fidiamo infatti solo del fundraising online, solo di coloro che ci chiedono un contributo direttamente in rete. Grazie ad una campagna di fundraising sul web infatti abbiamo la possibilità di scoprire tutti i segreti di un progetto, di sondare anche i suoi angoli nascosti, di imparare a conoscerlo alla perfezione e possiamo fermarci a riflettere su quel progetto con tutta la calma possible senza avere nessuno che ci incalzi a prendere in un solo istante una decisione.
Tutte le organizzazioni non profit dovrebbero allora scegliere il web per le loro campagne di raccolta fondi. Attenzione però, il fundraising online non mira a raccogliere i fondi dalle persone più facoltose e dagli sponsor, mira a raggiungere il cuore di tutte le persone che costituiscono la comunità, è una raccolta fondi quindi che parte dal basso per raggiungere un obiettivo davvero elevato.
Si tratta di un crowdfunding non profit che vuole quindi far sentire ogni singolo individuo parte di quel progetto. Non pensate anche voi che solo un progetto che vi permette di sentirvi coinvolti sia davvero eccezionale? Dopotutto infatti la raccolta fondi dovrebbe essere proprio questo, non una mera questione di soldi bensì voci che decidono di unirsi in coro per farsi finalmente sentire e per riuscire, chissà, a cambiare il mondo e renderlo un luogo migliore.
Le organizzazioni non profit che vogliono scoprire come raccogliere fondi online in modo semplice e veloce possono affidarsi alla nuova piattaforma Retedeldono.it, una piattaforma nata proprio per sostenere i progetti non profit e per aiutare le organizzazioni a trovare quante più persone possibile a seguirli in questa loro importante impresa.

Impara l’inglese gratis, vinci un corso di inglese a Londra

Imparare l’inglese è diventato oggi estremamente facile, veloce e divertente, grazie a Internet e alle sue innumerevoli risorse, come siti specializzati nell’insegnamento, social network totalmente in inglese, oppure degli insegnanti madrelingua che svolgono a prezzi modici e direttamente online delle lezioni di inglese su Skype.

Insomma, ci sono davvero tante risorse online che si adattano perfettamente ad ogni livello di apprendimento e a qualsiasi esigenza di studio. Sulla rete vi sono innumerevoli siti free che consentono all’utente di studiare la lingua inglese senza spendere nemmeno un euro, potendo sfruttare un immane quantità di materiale didattico ove è possibile imparar tutti i fondamenti grammaticali dell’inglese, con tanto di esempi esplicativi ed utili esercizi e test per verificare il livello di apprendimento.

La quasi totalità dei siti inoltre fornisce una serie di testi, file audio e video che è possibile scaricare ed utilizzare per migliorare la propria comprensione scritta, parlata e ascoltata dell’inglese. Come se ciò non bastasse si possono sfruttare anche dei forum di discussione o dei social network per richiedere opinione o un aiuto nella traduzione di una frase particolarmente difficile. Potremo poi conoscere tante persone che vivono dall’altra parte del mondo, ampliando così la nostra sfera di amicizie mentre impariamo, visto che per farci capire dovremo assolutamente sforzarci di scrivere o parlare in inglese.

E’ poi possibile ricorrere a tanti pratici e semplici tool, come i tanti dizionari online, che non solo consentono di tradurre ogni tipo di vocabolo inglese, ma danno anche un esempio della corretta pronuncia di ogni singola parola e un pratico esempio su come essa va collocata a seconda della frase e del contesto.

In tutti questi siti e risorse online è inoltre possibile trovare degli elenchi delle scuole più prestigiose di inglese che si trovano sia in Italia che all’estero e anche le diverse offerte e concorsi che esse propongono e che permettono di studiare spendendo pochissimo o addirittura niente, come nel caso del concorso indetto dalla St George International School.

La SGI infatti ha indetto un concorso che permette di seguire gratuitamente per una settimana un corso intensivo di inglese generale presso la sua prestigiosa struttura nel centro di Londra. Per vincere questo concorso non si deve fare altro che rispondere in maniera corretta a due semplici domande poste sul sito ufficiale della scuola e registrarsi tramite il blog relativo al concorso, inserendo i propri dati anagrafici ed il proprio indirizzo di posta elettronica.

Partecipa al concorso e vinci un corso di inglese a Londra, ma fai in fretta, hai tempo fino alla mezzanotte (ora inglese) del 1 Luglio 2012 per inviare le tue risposte corrette e la tua candidatura e ricorda che tutti gli utenti della rete possono partecipare.