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L’uovo: simbolo pasquale

In questi giorni che precedono la Pasqua, è tutto un tripudio di uova di cioccolata e dolci con la cioccolata. Lavoretti di Pasqua per bambini di tutto il mondo, per organizzare una festa divertente, con tanti regali e nuove idee: coniglietti in feltro, pupazzetti, decorazioni per la tavola pasquale, candeline profumate… tutto quello che serve per inventare una Pasqua con tutta l’abilità!

La parte integrante della festa, come tutti noi sappiamo, è l’uovo. In tutto il mondo l’uovo è il simbolo della Pasqua. Dipinto o intagliato, di cioccolato o di zucchero, di terracotta o di cartapesta,

Se quelle di cioccolato o di cartapesta hanno un’origine recente, le uova vere colorate e decorate hanno una storia antichissima, che affonda le sue radici nella tradizione pagana. Simbolo della vita che nasce, l’uovo cosmico è all’origine del mondo: al suo interno avrebbe contenuto il germe degli esseri. Presso i greci, i cinesi e i persiani l’uovo era anche il dono che veniva scambiato in occasione delle feste primaverili, quale simbolo della fertilità e dell’eterno ritorno della vita.

Le uova colorate sono parte integrante dei lavoretti di Pasqua per i bambini.

Inoltre una buona idea da proporre ai bambini per creare un lavoretto originale in modo da celebrare la Pasqua è usare un disegno personale per realizzare un biglietto di auguri.

I disegni possono essere facilmente realizzati a casa in famiglia o a scuola con le maestre per un regalo da consegnare ai genitori.

TROPPI ABUSI DEL CONTRIBUTO VOLONTARIO NELLA SCUOLA, DISPONIBILE IL MODULO PER IL NON PAGAMENTO

A partire dal 2008, con la legge 133 e i tagli generalizzati alla scuola pubblica, le scuole accusano una situazione di grave difficoltà economica. Risulta sempre più complesso mettere in campo un’offerta formativa che punti in alto poichè presidi, professori e studenti hanno da fare i conti con i bilanci scolastici sempre più risicati. Si è quindi diffusa una tendenza nelle scuole del paese ad abusare del contribuo volontario, istituito dal DL 40/2007 (legge Bersani), con il quale le scuole possono aumentare l’offerta formativa, culturale, migliorare l’innovazione tecnologica e l’edilizia scolastica.

“Nelle scuole, però, – dichiara Roberto Campanelli resp. Diritto allo Studio UdS – si fa un gran caos nel comunicare la richiesta di questo tipo di contributo, spacciandolo alle volte per tasse, alle volte per obbligatorio, fino a raggiungere eccessi ed abusi come casi in cui studenti sono stati minacciati di non poter andare in gita o iscriversi all’anno scolastico successivo se non avessero pagato il contributo. Il valore dei contributi raggiunge sempre più spesso cifre preoccupanti, a volte anche oltre i 300 euro, ledendo gravemente il diritto allo studio, rendendo una scuola che dovrebbe essere formalmente accessibile a tutti, un percorso ad ostacoli.”


“Abbiamo riscontrato – aggiunge l’UdS – che tali procedimenti portati nelle scuole contraddicono, numerosi principi normativi, stiamo procedendo pertanto ad una campagna capillare di informazione nelle scuole e abbiamo predisposto un modulo vertenziale per non pagare il contributo, con un apposito sportello SOS in caso di abusi e negazione di diritti per gli studenti. Ci rendiamo conto che le scuole sono in una situazione di grave difficoltà, e questa difficoltà ricade per primi sulla nostra pelle, ma non possiamo accettare che questi costi ricadano indiscriminatamente sugli studenti, soprattutto se in difficoltà economica”.

UNIONE DEGLI STUDENTI

Wikileaks ed estradizione di Julian Assange

 

Inizia oggi a Londra il processo che avrà l’onere di stabilire se accogliere o respingere la richiesta di estradizione avanzata dalla Svezia a carico del fondatore di WikiLeaks, l’ormai famoso  Julian Assange. La cosa strana è che nonostante le accuse a suo carico siano pesantissime, si parla infatti di molestie sessuali, queste accuse non si sono mai tramutate in una vera e propria incriminazione.

Se avete approfondito la cosa nei dettagli vi accorgerete che la cosa puzza molto. E’ chiaro che i governi di tutti i paesi osteggiano questa pratica di divulgazione di documenti riservati che potrebbe fare scuola. I legali di Assange hanno comunque detto che se perderanno faranno ricorso.

Intanto Assange rilascia interviste e proprio in una di queste interviste (rilasciata al quotidiano Leggo), ha dichiarato che presto cisaranno nuove rivelazione sul nostro paese.

 ”Berlusconi, ed altri in posizione di potere in Italia – ha dichiarato – dovrebbero fare molta attenzione al fatto che la loro vita privata corrisponda a quella pubblica”.  Comunque non ha detto nulla nè fatto anticipazioni su questi nuovi documenti che potrebbero essere presto resi pubblici.

Ecco un’intervista ad Assange con sottotitoli in Italiano: