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Marco Zoppi: Svizzera ed il conferimento del trust immobiliare

Il Trust Immobiliare è lo strumento finanziario eletto a punto di riferimento da un novero sempre maggiore di risparmiatori italiani e stranieri che desiderano avvalersi di uno strumento efficace e funzionale per ottenere una migliore fiscalità e per garantirsi benefici e guadagni di natura economica e finanziaria.

Il Trust, infatti, nasce nel Regno Unito e fa del settore immobiliare il suo primo settore di riferimento: volto ad agevolare e a velocizzare anche la gestione delle pratiche successorie, infatti, questo istituto trova piena applicazione nell’ampio contesto dell’amministrazione funzionale di un patrimonio e permette al disponente di sgravarsi in maniera immediata degli oneri fiscali connessi al suo possesso.

Questo negozio giuridico si basa invero proprio sul principio dello “Spossessamento”: è proprio tramite la rinuncia alla titolarità del possesso di un bene di carattere immobiliare che si instaura il rapporto tra il disponente ed il trustee, ossia la figura professionale che viene incaricata di amministrare in piena autonomia l’immobile, con lo scopo di garantire il vantaggio economico connesso al suo sfruttamento e dovuto al beneficiario del titolo.

Conferire un bene immobile in un Trust è inoltre un’operazione funzionale alla concentrazione del patrimonio, al perfezionamento della gestione successoria e alla protezione dei beni dai creditori. E’ altresì uno strumento fondamentale per la tutela dei minori in caso di separazione o di divorzio dei genitori e per la garanzia della residenza riservata ai familiari deboli del disponente.

 

Con il Trust immobiliare si onera il fiduciario della responsabilità dell’immobile attraverso il principio della Piena o della Nuda Proprietà. Di conseguenza, il settlor può essere messo nelle condizioni di impiegare l’immobile pur senza detenerne il possesso, sgravandosi di eventuali tassazioni connesse al bene e riparandosi da aggressività debitorie. Strumento flessibile e sempre più conosciuto, il Trust immobiliare è in Svizzera un negozio finanziario particolarmente apprezzato, che permette alle famiglie più abbienti di gestire con discrezione ed efficacia i propri beni più importanti. Diffuso già da decenni nel territorio elvetico, il Trust sta lentamente affermandosi anche in Italia, territorio nel quale, nonostante questo istituto sia legalmente riconosciuto già dal 1989, è stato lungamente considerato come un mero strumento di elusione fiscale, anche a causa delle falle del nostro ordinamento.

 

A favorire il proliferare di tale convinzione, infatti, è stata anche l’assenza, nei nostri ordinamenti di origine romanistica, di specifici dettami in grado di identificare questo strumento come edificio fondante della Gestione Successoria.

 

Marco Zoppi per la diffusione del trust anche in Italia

Affinché questo istituto non abbia carattere elusivo, sottolinea Marco Zoppi, fondatore e CEO di Global Capital Trust, è necessario che il negozio abbia un carattere neutrale e trasparente e che il settlor non abbia alcun contenzioso aperto su eventuali situazioni debitorie.

Inoltre, Marco Zoppi sostiene che, in ottemperanza a quanto sancito a riguardo dall’Agenzia delle Entrate, affinché il Trust all’estero non abbia un’accezione elusiva, è necessario il totale spossessamento del disponente in relazione ai beni conferiti, l’affidamento al trustee del pieno potere gestorio su di essi e che le operazioni di gestione e conferimento del patrimonio abbiano luogo all’estero.

 

Investire nel trading

Mentre, un tempo, erano molti gli italiani che volevano tenere i soldi ben al sicuro nelle banche, in quanto non si sapeva cosa poteva capitare e non si volevano correre rischi nell’investirli in borsa o sul mercato, al giorno d’oggi al situazione è cambiata. Sono infatti molti coloro che vogliono accedere al mercato e investire nel trading, in modo da aumentare la possibilità di guadagnare.

Per investire nel trading non è fondamentale avere una solida conoscenza del mercato valutario, anche se ovviamente è altamente consigliabile: è possibile, infatti, intraprendere la strada della compravendita e dello scambio online delle valute, qualora si scegliesse di investire nel trading del Forex, anche se non si hanno esperienze in questo caso. La soluzione consiste nell’appoggiarsi e nel chiedere aiuto e consulenza a società specializzate nel trading online, le quali mettono a disposizione di coloro che vogliono avvicinarsi al mercato utili strumenti che essi potranno usare per effettuare le prime operazioni e interfacciarsi con gli altri investitori, in completa sicurezza. Questo è possibile dal momento che tali società mettono a disposizione degli utenti delle apposite piattaforme di trading e dei soldi fittizi, i quali potranno essere usati dagli utenti al fine di effettuare le prime operazioni sul mercato, senza tuttavia rischiare fin da subito il proprio capitale. In tal modo si potrà capire come operare e, soprattutto, se la strada di investire nel trading sia la propria strada.

Investire nel trading non è eccessivamente complesso avendo le spalle coperte, almeno inizialmente, dai professionisti del settore.

 

Cose da fare in tempo di crisi

 

Secondo gli ultimi dati diramati dall’Istat, il tasso di disoccupazione ha raggiunto nel mese di aprile 2013 la cifra record del 12%. Risultato più negativo di sempre è anche quello riguardante la disoccupazione giovanile (15-24 anni), che è giunta addirittura al 40,5%.

La media di 43 aziende che chiudono per fallimento ogni giorno è un ulteriore dato che testimonia la drammaticità del momento che sta attraversando il nostro Paese.

In un periodo come questo sono sempre di più i giovani che decidono di abbandonare l’Italia verso nuovi lidi alla ricerca di un futuro che, al momento attuale, è per loro di assoluta indeterminatezza e incertezza. I numeri dicono che i giovani in fuga all’estero sono passati dall’11,9% del 2002 al 27,6 del 2011. La destinazione che va per la maggiore è la benestante Germania. Sono tanti anche coloro che, trovandosi disoccupati o in cassa integrazione, anziché abbandonare la loro terra natia decidono di occupare il loro tempo iscrivendosi a dei corsi, investendo dunque sulla formazione e mantenendo viva la speranza che le cose lentamente si sistemino.

Tra le opzioni maggiormente prese in considerazione da questi ultimi vi sono i corsi di lingua, alcuni dei quali disponibili gratuitamente grazie ai finanziamenti regionali, che rappresentano un ottimo modo per incrementare la propria appetibilità sia per il mercato nazionale, sia per quello internazionale.

Vi sono inoltre persone che, non possedendo il diploma di scuola superiore, scelgono di approfittare del momento negativo sul piano occupazionale per dedicarsi all’ottenimento dello stesso. Il recupero anni scolastici è consentito da diversi istituti disseminati lungo tutto il territorio nazionale. Essi offrono a persone di tutte le età la chance di conquistare il pezzo di carta attraverso soluzioni personalizzate e in grado di spalmare più anni scolastici in un unico anno solare.

Come investire nei diamanti

Tutto quello che bisogna sapere  sugli investimenti più adatti a questo momento storico

Quanto conviene oggi come oggi investire in oro e gioielli? Ben poco sarà la risposta, visto l’altalenante prezzo dell’oro e le molte truffe cui si va incontro al momento dell’acquisto di un gioiello, spesso di poca lavorazione, o addirittura mal composto.

Proprio per questo l’investimento ideale risiede nei diamanti. Ma cosa comporta un investimento del genere? pochi oneri e molti vantaggi certamente. Cominciando da quanto si spende per la detenzione di questi pregiati gioielli, basti pensare che solo al momento dell’acquisto vi è una spesa effettiva in tasse, pari unicamente all’iva al 21%.

Infatti, i diamanti sono esenti da tasse di successione, e non sono ricercati finanziariamente. Si posssono tranquillamente trasportare all’estero e sono accetti in termini di scambio praticamente ovunque. Il loro acquisto inoltre comporta una continua crescita di valore nel tempo, dato l’oligopolio  cui sono sottoposti dalle poche società detentrici del settore, in grado di determinare la presenza in massa o meno del gioiello sul mercato.   Eppure, vi sono anche altre motivazioni per cui acquistare diamanti in questo momento è fondamentale in vista della buona riuscita del proprio portafogli.

Basti pensare alla rarità dei diamanti, in via di esaurimento causa limite delle risorse naturali. Ciò rende i diamanti davvero rari  e sicuramente un giusto investimento per il domani, di cui non si ha certezza non solo per la vita in sè del diamante, ma anche della nostra!

Crisi: arrivano nuovi metodi per risparmiare sulla spesa

La crisi economica che stiamo vivendo non ci ha portato solo ad eliminare il superfluo dalle nostre vite, ci ha portato a prestare una grande attenzione anche al costo di ogni singolo articolo della nostra spesa quotidiana. Ogni volta che andiamo al supermercato cerchiamo infatti di scegliere solo i prodotti scontati e se possibile utilizziamo i buoni o i punti che abbiamo accumulato sulla nostra carta fedeltà per riuscire ad ottenere un risparmio ancora maggiore. Le statistiche parlano chiaro, non esiste una sola persona che non utilizzi questi metodi per riuscire a risparmiare in modo intenso e per riuscire così ad arrivare alla fine del mese senza aver sprecato tutto lo stipendio.
Ormai abbiamo capito però che per riuscire davvero a risparmiare non è possibile fare affidamento su un solo supermercato come invece accadeva un tempo, è necessario seguire le offerte promozionali di tutti i supermercati della città in modo da accaparrarsi gli articoli migliori ai prezzi più bassi. Riuscire a seguire tutte le offerte promozionali era però sino ad oggi del tutto impossibile, per fortuna però che stanno nascendo dei nuovi strumenti che ci permettono di comparare tra loro i prezzi dei vari supermercati della nostra città ed andare così alla scoperta delle offerte migliori.
Si tratta di strumenti online ovviamente. E come potrebbe essere altrimenti visto che ormai le nostre vite corrono del tutto sil filo del web? La vera innovazione nel mondo degli strumenti per la nostra spesa è Promoqui, una piattaforma online che offre infatti in tempo reale tutte le offerte disponibili nei supermercati cittadini da quelli più amati come l’ Esselunga ad esempio a tutti i discount low cost che in questo periodo hanno trovato un rinnovato successo.
Con Promoqui è possibile scoprire tutte le offerte disponibili in una determinata città o in una determinata zona oppure andare alla ricerca di un prodotti specifico per scoprire tutte le offerte che vi permettono di accaparrarvelo al prezzo migliore. Non solo, avrete anche la possibilità di sfogliare tutti i volantini, anche quei volantini che normalmente trovereste in formato cartaceo solo presso il punto vendita.
Sfogliate allora i volantini Iper, quelli dell’Esselunga, quelli dei discount ma anche ovviamente i volantini di tutti i maggiori negozi di elettronica e di articoli per la casa per risparmiare non solo sulla spesa quotidiana ma anche su ogni altro acquisto, per risparmiare anche sui regali e su tutti quei piccoli elementi che possono rendere la nostra vita davvero migliore.
Promoqui è uno strumento davvero innovativo che ci viene offerto a titolo del tutto gratuito. È disponibile anche l’applicazione per iPad e iPhone di Promoqui, anch’essa ovviamente scaricabile gratuitamente. Grazie a questo nuovo strumento online riuscire a scovare le offerte migliori sarà un vero gioco da ragazzi, uno strumento che cambia per sempre il nostro modo di rapportarci ai supermercati e a tutti i punti vendita presenti nelle nostre città, un modo finalmente efficace per contrastare la crisi economica.

Pensioni: settore agricolo fanalino di coda

“I dati diffusi dall’ Istat sulle pensioni degli italiani non contengono sorprese perché confermano l’esiguità delle cifre a disposizione degli anziani. Poco più di 1000 Euro al mese per gli uomini e una media di 650 Euro per le donne, ma in agricoltura e nel settore autonomo buona parte delle pensioni sono ancora al trattamento minimo, anche se sono di pari importo per uomini e donne: circa 600 euro al mese”. Lo ha detto Bruno Allegretti, presidente del Sindacato pensionati della Confagricoltura e del CUPLA, il coordinamento di tutte le associazioni pensionati di commercio, artigianato e agricoltura, in occasione della presentazione dei dati sui trattamenti INPS.

“Nel 2012, l’Anno europeo della solidarietà tra le generazioni, come pensionati della Confagricoltura e come CUPLA chiediamo che gli over 65 e i più anziani, esposti a maggiore rischio di malattia, vengano messi in condizione di sostenere le spese per mantenere un buono stato di salute e per permettersi ausili eventualmente necessari”.

“Gli ultra sessantacinquenni continuano l’attività lavorativa per mantenersi attivi, ma anche per arrotondare una pensione, troppo spesso, non sufficiente a mantenere un potere d’acquisto adeguato, proprio quando le esigenze sono destinate a crescere con l’età – osserva Allegretti –. E gli autonomi, addirittura, sono gli unici tra i pensionati a non percepire l’assegno per il nucleo familiare, ma i vecchi e più modesti assegni familiari”. Per fortuna in campagna, per i 1.800.000 pensionati del settore, esistono ancora reti di solidarietà e forme di autoproduzione alimentare.