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Palinsesti pronti, contratti ancora no. Programmi in bilico e conduttori in forse

La RAI, orfana di Michele Santoro e Anno Zero deve cercare, in extremis, di far firmare Fabio Fazio e Giovanni Floris, i cui contratti sono prossimi alla scadenza. Intanto lo spettro di La7 aleggia su Viale Mazzini.
Quanto valgono i programmi che la Rai sta cercando di mantenere nel proprio palinsesto? Parliamo in termini di ascolti: a parte anno Zero che ha portato a Rai2 una media di 5,4 milioni di spettatori nelle sue 33 puntate della stagione 2010-2011, Ballarò, Che tempo che fa e Report si posizionano davanti a tutti gli altri programmi d’informazione, con uno scarto notevole.

Il programma di Floris vanterebbe una media di 4.5 milioni di ascolto in 36 puntate, con uno share del 16.5%. La trasmissione di Fazio, da parte sua, ha un ascolto medio di 3.6 milioni e una quota del 13.9% nelle 63 puntate. Report si è posto ad una media di 3.4 milioni, facendo registrare uno share del 13.3&. Se questi programmi passassero su La7, come si comporterebbero? Difficile dirlo. Ci sono diversi elementi da valutare e variabili che potrebbero spostare l’ago della bilancia, tra cui l’abitudine di ascolto della rete, il suo posizionamento sul telecomando tra digitale e analogico e la copertura della rete stessa. Da non trascurare che, spesso, è difficile per un conduttore riuscire a “traghettare” il proprio pubblico su un’altra emittente. Certamente La7, da rete semigeneralista, si sta convertendo in tematica, puntando sull’informazione. Potrebbe anche raddoppiare gli ascolti con Santoro e magari anche con Fazio, arrivando a toccare una percentuale (quel 7%) che la porterebbe in competizione non solo con Rete4 e Itali 1 ma anche con Rai2 e Rai 3. Nella stagione 2010-2011 La7 ha registrato un aumento di share del 28.3%, grazie anche al Tg di Enrico Mentana.
La Rai si trova in una situazione di bilancio non certo florida. Fazio è costato 10 milioni, ma ha anche dato introiti commerciali per 17.6 milioni. Le 33 puntate di Ballarò dello scorso anno sono costate 3.4 milioni: la pubblicità, in cambio, ne ha portati più del doppio. I ricavi di Report sono stati pari a 4.3 milioni, rispetto a 2.5 milioni di costi.
Difficile pensare che la Rai possa rinunciare a questi programmi e che senza Santoro, Fazio o Floris possa continuare ad essere fortemente competitiva rispetto a Mediaset.