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La Grecia incrocia le braccia: sciopero contro le misure di austerity del governo

Migliaia di lavoratori del settore pubblico, studenti e persone di ogni età, uniti nella protesta.

Grecia: porti, banche, ospedali e aziende statali fermi oggi dopo che i due maggiori sindacati del lavoro hanno proclamato lo sciopero nazionale per opporsi al premier George Papandreou, e alle sue misure di asuterity. I lavoratori del settore pubblico, poliziotti e giornalisti parteciperanno allo sciopero di 24 ore.

ADEDY, il più grande sindacato del settore pubblico, e la Confederazione generale del lavoro, GSEE, il principale sindacato del settore privato, hanno indetto il terzo sciopero generale per protestare contro il piano fiscale quinquennale del governo ed il programma di vendita di beni dello stato. I sindacati si oppongono ai piani del partito di vendere partecipazioni in aziende statali, come Public Power Corp SA. (PPC) Il sindacato GENOP, che rappresenta lì i lavoratori , intende organizzare scioperi di 48 ore a rotazione dal 20 giugno fino a quando il governo non farà marcia indietro.”Chiediamo il ritiro delle misure dure e di un’ingiusta imposizione da parte del governo “.
Le misure di bilancio di Papandreou, che comprendono tasse più alte e salari più bassi del settore pubblico, sono finalizzate ad ottenere più aiuti dopo un salvataggio da 110 miliardi di euro ottenuto dall’Unione europea e concordato l’anno scorso,

Papandreou si aspetta di ottenere il pacchetto da 78 miliardi di euro (113.000 milioni dollari), piano che sarà approvato in Parlamento entro la fine del mese, ma deve affrontare il crescente dissenso all’interno del Pasok, il suo partito, e tra i greci. “Questo governo ha la responsabilità di salvare il paese dal default”, ha detto ieri ai giornalisti ad Atene George Petalotis , portavoce di Papandreou. All’interno della maggioranza socialista si apre quindi più di una frattura con un numero di seggi che scende a 155 su 300. Buona parte del governo si dichiara quantomeno perplessa sul programma e diversi sono coloro che annunciano di voler votare contro l’austerity. Il deputato Alexandros Athanassiadis, deciso a mostrarsi sfavorevole, ha incontrato il sostegno di più di un membro della maggioranza.
Un gruppo chiamato The People’s Assembly of Sintagma (in riferimento alla piazza principale di Atene), ha invitato le persone a circondare il parlamento mentre i legislatori si apprestavano ad avviare un dibattito sul disegno di legge, presentato il 9 giugno, vietando loro l’accesso. Sit in e cortei sono da giorni scenario fisso davanti al parlamento. I manifestanti si sono radunati nella piazza antistante il parlamento per 21 giorni, piantando tende ed invitando i passanti ad unirsi. La polizia ha detto che la più grande manifestazione è stata sinora, quella del 5 giugno, quando 50.000 persone si sono radunate davanti alla camera.