Batterio killer in Germania: le misure da rispettare

In merito all’ infezione registrata in Germania, a causa di cetrioli contaminati dal batterio “E.coli”, Confagricoltura ricorda che nel nostro Paese, come confermato dal ministero della Salute, non sono stati segnalati casi dovuti a questo batterio.

“I prodotti ortofrutticoli – sottolinea Confagricoltura – sono sottoposti a numerosi e rigorosi controlli di routine da cui emerge la loro sicurezza igienico-sanitaria (i controlli nelle aziende agricole sono stati nel corso di un anno 130 mila e in un tutta la filiera, dal produttore al banco di vendita, circa 830 mila); e da tempo sono soggetti a regole che impongono l’obbligo della rintracciabilità durante tutte le fasi della filiera, ‘dalla terra alla tavola’. A livello europeo, inoltre, esiste da anni un ‘sistema di allerta rapido’ per fronteggiare le emergenze; una misura atta a permettere, in caso di emergenza, il ritiro dal mercato di tutti i lotti specifici a rischio”.

Insomma, ricorda l’Organizzazione degli imprenditori agricoli, gli alimenti in vendita sono controllati, le eventuali anomalie possono essere immediatamente individuate; il consumatore è quindi pienamente tutelato.

Inoltre – conclude Confagricoltura – per evitare episodi di tossinfezione alimentare da E.coli, basta seguire le semplici norme d’igiene fornite dal ministero della Salute, quali ad esempio lavare molto bene le verdure e gli utensili utilizzati in cucina, lavarsi bene le mani ed evitare il contatto di prodotti già lavati con quelli da lavare.

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