
Ogni anno, all’arrivo dell’estate, specialmente in tempi di crisi, sono in molti a cercare una soluzione non troppo dispendiosa per qualche giorno di vacanze estate 2013. Così chi cerca un biglietto aereo a prezzi stracciati si è sicuramente collegato ai siti di qualche compagnia low cost, che grazie alla loro indiscutibile convenienza in termini di tariffe attirano l’attenzione di molti. Ryanair è sicuramente campione in questo senso. La più grande low cost europea da anni in forte crescita, offre tariffe che è impossibile trovare tra i vettori di bandiera. Proposte per volare a 1 centesimo ma anche a 5 o 10 euro. Le sorprese però non mancano anche in queste offerte all’apparenza così appetibili.
Gli irlandesi campioni del risparmio offrono ogni anno milioni di posti a prezzo di partenza irrisorio, ma stiamo parlando del prezzo base. Poi si devono aggiungere non solo le tasse, come ormai tutti sanno, ma anche un supplemento per ogni bagaglio portato al seguito (anche se rientra in franchigia, al costo di 6 o 12 euro al pezzo), una commissione (fino a 3 euro) se si paga con una carta di credito che non sia Visa Electron, altri 3 euro se si fa il check-in all’aeroporto invece che via internet, nonché un altro supplemento se ci si vuole imbarcare per primi (non c’è pre-assegnazione di posti e quindi i primi che vanno a bordo hanno maggiore scelta). Infine, altro dettaglio da non trascurare, la franchigia bagagli è di soli 15 chili, mentre la maggior parte delle compagnie ne ammette venti. Riassumendo si può dire che con Ryanair il biglietto e i servizi collegati vengono venduti con una formula “a consumo” nel senso che si paga a parte tutto ciò che non è compreso nel minimo previsto. Le tariffe delle compagnie tradizionali sono invece definite “flat”: la tariffa minima costa di più ma il passeggero può portare quanti colli vuole basta che non superi i 20 chili, può scegliere se fare check-in online (anche con bagaglio per alcune destinazioni) o in aeroporto, può pagare con carta di credito senza vedere lievitare il conto. Insomma, sulla base dei dati comparativi, sembrerebbe che la compagnia irlandese sia competitiva solo viaggiando senza “pesi” e utilizzando una carta Visa electron, ma a patto di fare il check-in online.
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